Il museo
Museo della Musica, Venezia
Cosa custodisce il Museo della Musica nell'ex chiesa di San Maurizio, chi ha realizzato i suoi violini, contrabbassi e liuti, e come raggiungerlo.
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Il Museo della Musica è un museo di strumenti a corda storici nell'ex chiesa di San Maurizio, in Campo San Maurizio a Venezia. Il sito ufficiale del museo indica che la collezione abbraccia 300 anni di liuteria italiana. Il biglietto per il concerto Le Quattro Stagioni include la visita nel giorno del concerto.
Che cos'è
Il sito del museo lo descrive come un'esposizione dedicata alla costruzione di strumenti musicali, una delle eccellenze artistiche della cultura italiana. Venezia, vi si legge, è stata un scrigno di importanti liutai, in particolare di violini, artigiani che sperimentarono finché gli strumenti non risposero al suono del loro tempo. L'allestimento si intitola Antonio Vivaldi e il suo tempo e appartiene alla collezione di Artemio Versari. Il Settecento è il periodo considerato più significativo per la liuteria italiana.
La chiesa intorno
Il sito del museo riferisce che la chiesa fu menzionata per la prima volta nel 1088, ricostruita dopo un incendio nel 1105, riedificata nel 1580 e poi demolita e ricostruita tra il 1795 e il 1806. Wikipedia indica che l'edificio neoclassico è principalmente opera di Giovanni Antonio Selva e che oggi è sconsacrato. I bassorilievi di Bartolomeo Ferrari decorano la facciata. L'articolo di Wikipedia riporta inoltre che, al 2020, l'ingresso al museo era gratuito.
Cosa si può ammirare
L'elenco online cita violini di liutai di tutta Italia, tra cui un violino della scuola di Gasparo da Salò datato 1600, strumenti di Guadagnini, Testore e Amati, viole, violoncelli e contrabbassi. Sono inoltre elencati liuti, mandolini, un'arpa, un salterio, un oboe, clarinetti e un fagotto. Tra i contrabbassi figurano opere di Niccolò Amati e Bergonzi, e un salterio è indicato come di scuola veneziana.
I liutai da cercare
Il testo del museo cita Amati, Guadagnini e Goffriller, e i concerti dell'ensemble si tengono nella stessa zona della città. Wikipedia riferisce che Matteo Goffriller arrivò a Venezia nel 1685, fu per circa 25 anni l'unico costruttore di violini e violoncelli della città, fondò la cosiddetta scuola veneziana ed è celebre soprattutto per i violoncelli. Pablo Casals suonò un violoncello Goffriller del 1733 per gran parte della sua carriera. Il museo indica inoltre la scuola cremonese come punto di riferimento odierno per gli strumenti ad arco.
Come nasce un violino
Wikipedia spiega che un violino ha una tavola armonica in abete, fondo e fasce in acero, un manico, una tastiera in ebano, un ponticello, un'animella e un riccio, e che le sue quattro corde sono accordate per quinte perfette. Aggiunge che lo strumento assunse la sua forma attuale nell'Italia settentrionale dei primi del Cinquecento, con Andrea Amati di Cremona e Gasparo da Salò della scuola bresciana tra i primi liutai. L'elenco del museo inizia con un violino della scuola di Gasparo da Salò datato 1600.
Strumenti antichi, trasformati nel tempo
Wikipedia spiega che le modifiche del XVIII secolo conferirono ai violini un manico più lungo e con un'inclinazione più accentuata, corde più pesanti e una catena più robusta, e che molti strumenti antichi furono trasformati in questo modo, tanto da non corrispondere più a ciò che usciva dalle botteghe dei loro liutai. Aggiunge che molti musicisti usano corde in budello per un'esecuzione barocca filologicamente informata. Se l'ensemble veneziano suoni su corde in budello o moderne spetta all'ensemble dirlo, poiché il biglietto non lo specifica.
Dettagli pratici
Il museo si trova nella chiesa, che ha un proprio indirizzo: Campo San Maurizio, San Marco 2603. Il concerto è al numero 2668. Le pagine del museo offrono un'audioguida e visite guidate come servizi separati, e gli orari variano da pagina a pagina, quindi verificate la pagina aggiornata per la vostra data. Il biglietto delle Quattro Stagioni include una visita il giorno del concerto. Un visitatore non è mai riuscito a trovare il museo: individuate prima la facciata della chiesa.
A chi è adatto
Chiunque sia curioso di scoprire come nasce uno strumento lo apprezzerà: ricci, manici, forme e attrezzi giacciono sul banco di un liutaio tra le tastiere. Non è previsto l'uso diretto, poiché è vietato toccare gli exhibit, e sono altresì vietati le borse grandi e la fotografia con flash.
Domande frequenti
Dove si trova il Museo della Musica?
Nella chiesa di San Maurizio, in Campo San Maurizio, San Marco 2603, secondo il sito web ufficiale del museo.
Di chi è la collezione?
La collezione di Artemio Versari, secondo il sito web ufficiale del museo.
L'ingresso è gratuito?
Wikipedia indica che nel 2020 l'ingresso era gratuito. Il biglietto Four Seasons include la visita nel giorno del concerto.
Fonti